Transizione energetica: l’analisi di Starace

Published on martedì, 3 luglio 2018

“Le trasformazioni che hanno contraddistinto il settore energetico non hanno mai avuto la rapidità e la dirompenza della transizione a cui stiamo assistendo. Lo scrive su Il Sole 24 Ore l’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace in un approfondimento in cui analizza gli effetti della rivoluzione energetica contemporanea sugli operatori del settore e la società. ”

– Francesco Starace, Enel CEO

Il paradigma energetico convenzionale, basato sulla produzione di energia da fonti fossili, non è più sostenibile” osserva l’AD, richiamando ragioni economiche ma anche ambientali: negli anni settanta, mentre la crescita globale della domanda primaria di energia veniva soddisfatta quasi interamente dai combustibili fossili, le emissioni di anidride carbonica raddoppiavano impattando sempre più negativamente sull’ambiente. L’Accordo di Parigi sul clima segna una importante tappa nella lotta contro il cambiamento climatico, ma nonostante gli impegni assunti dai 195 Paesi firmatari, le politiche in campo non sono sufficienti: secondo Francesco Starace occorre intensificare gli sforzi di decarbonizzazione in ogni ambito, dai trasporti alla produzione di energia elettrica.

Molti sono per l’AD i benefici derivanti da questo cambio di mentalità: l’impegno di aziende e città a ridurre le emissioni di gas serra a prescindere dalle politiche governative, la totale copertura dei consumi energetici con fonti rinnovabili per diversi giorni all’anno in alcuni Paesi come la Germania e la crescente diffusione della mobilità elettrica. Segnali che, come ha scritto Francesco Starace, confermano in modo tangibile la trasformazione in corso, sostenuta soprattutto da quattro grandi dinamiche: urbanizzazione, decarbonizzazione, elettrificazione dei consumi energetici finali e crescita globale della domanda di elettricità.

Altre due tendenze stanno trasformando in profondità il settore energetico” aggiunge l’AD di Enel: la digitalizzazione, che aprendo a nuove tecnologie porta a “processi più efficienti e servizi innovativi, forniti in tempi minori e a costi più bassi”, e la centralità del consumatore “sempre più informato, attivo e coinvolto e dunque capace di scegliere”. Francesco Starace rileva inoltre come la digitalizzazione, ovvero la crescente applicazione delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione nell’economia, necessiti della compresenza di tre elementi: dati, analisi e connettività, perché “con la riduzione del costo dei sensori e la diffusione dell’Internet delle cose, il mondo sta assistendo a un’esplosione senza precedenti di dati in tutti i settori”.

In conclusione l’AD sottolinea come il progresso tecnologico stia rivoluzionando il modo in cui si produce, si distribuisce e si consuma l’energia, dando vita a “nuovi modelli d’impresa inimmaginabili ancora pochi anni fa”. Il World Energy Outlook della IEA (International Energy Agency) prevede che entro il 2040 oltre il 60% dell’elettricità proverrà da fonti rinnovabili, per metà da fotovoltaico ed eolico. In questa prospettiva per garantire la stabilità e la sicurezza dei sistemi elettrici secondo Francesco Starace sarà fondamentale l’integrazione di rinnovabili non programmabili, incentivata “da un’efficace cornice normativa e di mercato, dall’incremento della capacità di accumulo e da misure di gestione della domanda e dalla digitalizzazione delle reti”.

Per maggiori informazioni:

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2018-07-03/i-vantaggi-transizione-le-fonti-rinnovabili-082756.shtml

Redazione Enel