Electrify 2030: Starace al Forum Ambrosetti

Published on sabato, 8 settembre 2018

“La progressiva penetrazione del vettore elettrico permetterà non solo di decarbonizzare i settori più inquinanti dell’economia, ma anche di utilizzare al meglio le risorse a nostra disposizione”

– Francesco Starace, Enel CEO

In questo scenario l’elettrificazione avrà sempre più un ruolo chiave: oltre ad agevolare la riduzione delle emissioni di CO2 e a mitigare l’impatto complessivo delle attività umane sull’ambiente, fa anche da motore per l’innovazione, l’efficienza industriale e la creazione di nuova occupazione. Basti pensare all’e-mobility e a tecnologie innovative come le luci a LED e le pompe di calore o ai sistemi elettrochimici di accumulo e quelli di gestione dell’energia. Richiamando i dati citati nello studio, Francesco Starace ha fatto notare come il calo del costo delle energie rinnovabili porti a una riduzione del prezzo dell’elettricità: “Sempre più sostenibile ed economica, è destinata a diventare la principale fonte di energia nei consumi finali”.

Dunque, in quanto fattore abilitante di sostenibilità, resilienza e sviluppo economico per il Paese, l’elettricità si configura come vettore energetico del futuro. Francesco Starace ne è sicuro e lo ha ribadito anche al termine del suo intervento: “A fronte di una generazione sempre più rinnovabile la progressiva penetrazione del vettore elettrico permetterà non solo di decarbonizzare i settori più inquinanti dell’economia, ma anche di utilizzare al meglio le risorse a nostra disposizione”. L’Italia, che attualmente raggiunge un livello di elettrificazione pari al 21% (da intendersi come quota sul consumo energetico totale coperta dal vettore elettrico) potrebbe entro il 2030 arrivare a una percentuale compresa tra il 24% e il 30%: i settori con maggiore potenziale di crescita sono i trasporti, gli edifici e l’industria.

Redazione Enel