La nuova rivoluzione industriale per Starace

Published on lunedì, 6 agosto 2018

“Dobbiamo agire ora: solo così l’Europa potrà far valere la propria leadership tecnologica e beneficiare di una rinnovata crescita economica, confermando il suo ruolo di campione globale nella lotta contro il cambiamento climatico”

– Francesco Starace, Enel CEO

"La trasformazione energetica in atto nel settore della produzione di elettricità vede una progressiva ed inarrestabile sostituzione delle fonti fossili con impianti che producono energia da fonti rinnovabili” osserva Francesco Starace, sottolineando come tale processo, in parte frutto della crescente competitività di queste nuove tecnologie, possa contribuire a ridurre il prezzo medio dell'energia elettrica prodotta, rendendolo anche meno sensibile alle fluttuazioni delle commodity petrolifere. “Già oggi l'elettricità europea è la più 'pulita' al mondo con il 56 per cento di generazione carbon-free” fa notare l’AD di Enel, rilevando come nel 2018, per diversi giorni, la produzione da rinnovabili in Germania abbia superato quella da qualsiasi altra fonte, mentre in Portogallo abbia coperto più del 100 per cento della domanda locale. In Italia invece gli obiettivi europei di penetrazione di rinnovabili al 2020 sono stati superati da tempo: “In prospettiva si prevede che, sulla base degli attuali regolamenti e direttive, la generazione di energia elettrica europea da fonti 'carbon-free' possa raggiungere il 76 per cento entro il 2030".

Oggi dunque, come scrive Francesco Starace, grazie alle rinnovabili estendere l'uso dell'elettricità può consentire di decarbonizzare la nostra economia: "Eurelectric prevede che nel 2050 oltre il 60 per cento dei consumi sarà coperto dal vettore elettrico, dall'attuale 22”. Ma per accelerare questo processo, secondo il Presidente dell’associazione occorre agire rapidamente su tre leve. Elettrificare i trasporti è la prima: “L'evoluzione tecnologica abbatterà rapidamente i costi dei veicoli elettrici rispetto a quelli a combustione interna al punto che stime di Eurelectric parlano di una quota di elettrificazione del settore pari al 60-65 per cento entro il 2050, con l'effetto di rendere più vivibili le città attraverso la riduzione dell'inquinamento acustico e ambientale”. La seconda: "Utilizzare maggiormente l'elettricità per climatizzare gli edifici, fino a coprire il 60-65 per cento del fabbisogno energetico (dall'attuale 34)”. E la terza: “Intervenire sul settore industriale elettrificando in modo diretto i processi produttivi fino al 50%, rispetto all’odierno 33%”.

Misure che secondo Francesco Starace combinate a una massiccia diffusione delle rinnovabili e a interventi di efficienza energetica permetteranno di conseguire numerosi vantaggi: risparmi per consumatori e imprese, una drastica riduzione della dipendenza energetica europea e la crescita di occupazione e investimenti dovuta all’esigenza di elettrificare i processi industriali. Quello che serve adesso secondo il Presidente di Eurelectric è una corretta regolamentazione e un maggiore allineamento tra i Paesi. “Dobbiamo agire ora – afferma Starace – solo così l’Europa potrà far valere la propria leadership tecnologica e beneficiare di una rinnovata crescita economica, confermando il suo ruolo di campione globale nella lotta contro il cambiamento climatico”.

Per maggiori informazioni:

http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2018/08/06/news/starace_svolta_industriale_per_rilanciare_la_crescita-203499348/

Redazione Enel