Coronavirus: “Avvenire” intervista Starace

Published on venerdì, 10 aprile 2020

“Ci siamo concentrati sull’essenziale, mantenere il servizio tagliando tutto il superfluo. E siamo pronti ad accelerare sulle rinnovabili”

– Francesco Starace, Enel CEO

Un’esperienza “importante” per Enel, chiamata a fronteggiare in queste settimane anche il calo dei consumi, scesi tra il 20 e il 30%, e il conseguente aumento della domanda domestica: “Il sistema regge, ci scambiamo dieci volte il volume di dati rispetto a prima. Abbiamo costruito un sistema di reporting in tempo reale dei parametri operativi fondamentali: consumo di energia, numero di clienti, protezione delle centrali, guasti sulla rete. Questi indicatori ci dicono che Enel sta funzionando bene, in tutti i Paesi in cui lavoriamo il sistema elettrico ha reagito a un cambiamento pazzesco nel modo di funzionare”. Il Gruppo quindi, come sottolinea Francesco Starace, ha deciso di concentrarsi sull’essenziale e di mantenere il servizio, posticipando le attività non urgenti: “Alcuni investimenti, come il cambio dei contatori, sono rinviati. In questo modo salvaguardiamo i risultati a breve termine”.

Nell’intervista, l’AD riflette inoltre sui possibili cambiamenti per il settore energetico: il crollo delle quotazioni del petrolio sta portando molte compagnie che lavorano sugli idrocarburi a tagliare gli investimenti. Ne beneficerà quindi il settore delle rinnovabili? “Noi abbiamo imboccato questa strada da tempo e siccome questa scelta si è rivelata corretta, perché le rinnovabili sono sempre più competitive, acceleriamo lungo il nostro percorso” specifica Francesco Starace. Secondo l’AD di Enel l’emergenza non dovrebbe ripercuotersi sugli sforzi che le grandi aziende stanno compiendo per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite: “Con il Covid-19 emerge in modo molto forte come siamo tutti legati, tutti interdipendenti. Quello che succede in un Paese ha ripercussioni sugli altri come nel caso di questa pandemia mondiale, non c’è lezione migliore di sostenibilità planetaria”. Non solo: “Penso anche che il mondo finanziario cavalcherà con ancora più determinazione la sostenibilità a crisi finita, perché ha bisogno di trovare un appoggio solido”.

L’emergenza dunque, pur nella sua negatività, può anche insegnare qualcosa: “Tutti quanti, più o meno consciamente, stiamo facendo un corso intensivo di digitalizzazione e stiamo imparando molte cose sul nostro lavoro e sulle possibilità di essere più efficienti grazie alla tecnologia”. Un salto in avanti “di 2 o 3 anni come rapporto con il digitale” osserva Francesco Starace. “Personalmente ho scoperto anche che il digitale aiuta ad ascoltare di più, ad avere più attenzione. Negli incontri personali a volte prevale chi è più estroverso, chi parla più forte, il digitale mitiga questi aspetti e consente a tutti di farsi sentire”: l’ascolto, un valore da mantenere anche quando saremo tornati alla normalità.

Redazione Enel