Starace: il primo trimestre 2020 di Enel

Published on martedì, 12 maggio 2020

“Le rinnovabili e la digitalizzazione sono fondamentali per stimolare la ripresa dopo l'emergenza legata al Covid-19”

– Francesco Starace, Enel CEO

Nel complesso i risultati del primo trimestre riconfermano quanto preventivato dall’AD Francesco Starace: come sottolinea Enel in una nota “non si hanno al momento evidenze di impatti significativi sul gruppo derivanti dallo stato di emergenza connesso all’epidemia da Covid-19″. Non solo: fin dai primi giorni è attivo “un monitoraggio costante degli impatti che tale stato di emergenza può avere sulle variabili macroeconomiche e di business al fine di disporre in tempo reale della migliore stima dei potenziali impatti sul gruppo e permettere la mitigazione di questi ultimi tramite piani di reazione o contingency”.

 

I numeri del trimestre denotano quindi la solidità del gruppo, anche in termini di “resistenza a scenari volatili”, e assicurano che “il dividendo non sarà in alcun modo a rischio sia nel 2019, sia nel 2020”. Sui prossimi mesi l’AD Francesco Starace, intervistato da “Bloomberg” lo scorso 7 maggio in occasione della trimestrale, ha evidenziato come le rinnovabili e la digitalizzazione siano fondamentali per stimolare la ripresa dopo l'emergenza. Una strada che Enel ha intrapreso da tempo e tuttora continua a percorrere: nel periodo gennaio-marzo 2020 la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, includendo anche i volumi da capacità gestita, ha ampiamente superato quella termoelettrica, raggiungendo i 28 TWh (25,6 TWh nel primo trimestre 2019, +9,3%), a fronte di una produzione da fonte termoelettrica pari a 18,8 TWh (29,3 TWh nel primo trimestre 2019, -35,9%). Il mix energetico di Enel è oggi al 64% a zero emissioni.

 

 

Redazione Enel