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E-mobility: Starace al Forum Ambrosetti

E-mobility: imperdibile occasione di crescita industriale e occupazionale per l’Italia
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La mobilità elettrica rappresenta un’imperdibile occasione di crescita industriale e occupazionale per l’Italia. Come ha ribadito in più occasioni l’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace riuscire a comprenderne le dinamiche significa essere in grado di cogliere le opportunità che può creare questa rivoluzione già in atto. Lo conferma anche lo studio “e-Mobility Revolution” che il gruppo ha realizzato recentemente in collaborazione con The European House - Ambrosetti.

Le conclusioni sono state presentate in occasione dell’edizione 2017 del Forum Ambrosetti, durante un evento a cui ha preso parte Francesco Starace insieme alla Presidente di Enel Patrizia Grieco e al Direttore Global e-Solutions Francesco Venturini. Erano presenti anche Maria Chiara Carrozza, membro della III Commissione “Affari Esteri e Comunitari” della Camera dei Deputati e Valerio De Molli, Managing Partner The European House - Ambrosetti.

La ricerca evidenzia come la e-mobility sia già una realtà in rapido sviluppo su scala globale: tra il 2005 e il 2016 il numero di autoveicoli a motore elettrico e ibridi elettrici plug-in è aumentato a un tasso medio annuo del 94% in termini di stock (superando i 2 milioni di unità nel 2016) e del 72% in termini di nuove immatricolazioni. La Cina è in testa con quasi 649.000 e-car circolanti al 2016, mentre la Norvegia risulta essere best performer in materia di penetrazione dell’autoveicolo elettrico, con una market share sul totale circolante del 5,11%.

Anche l’Italia ha registrato tra il 2005 e il 2016 una crescita del numero di immatricolazioni di auto elettriche a un tasso medio annuo composto del 41%, con 9.820 mezzi circolanti nel 2016 (+60% rispetto all’anno precedente). La collaborazione tra il gruppo guidato da Francesco Starace e The European House - Ambrosetti ha portato inoltre all’implementazione di strumenti di monitoraggio (Indice del Trasporto Elettrico ITE) e mapping, che hanno permesso di evidenziare l’alto potenziale di sviluppo per la e-mobility nel Mezzogiorno e l’indotto industriale generato: nel complesso si tratta di circa 160.000 imprese e 823.000 occupati.

Le premesse sono buone, ma la strada è ancora lunga. Francesco Starace ha ricordato che in base alle stime la filiera allargata della mobilità elettrica in Italia potrà valere nel 2030 da 68 a 303 miliardi di fatturato: la politica deve però dotarsi di una visione di medio e lungo periodo sul tema, orientata allo sviluppo della rete di ricarica e a supportarne la ricerca. “In Italia c’è già una rete elettrica completamente digitalizzata pronta per la diffusione dell’auto elettrica, ma mancano le infrastrutture, ovvero le colonnine” ha spiegato l’AD annunciando che Enel è pronta a investire “da 100 a 300 milioni di euro nei prossimi tre anni” per nuove unità di ricarica, “tra le 7.000 e le 12.000”.

 

Redazione Enel 

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