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Enel in anticipo su obiettivi clima di Parigi

Starace nell’intervista a Il Sole 24 Ore su strategie e obiettivi dell’azienda
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Il target di zero emissioni di CO2, fissato al 2050 dagli accordi di Parigi, verrà raggiunto da Enel con 10 anni di anticipo. Lo afferma Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel, nell’intervista a Il Sole 24 Ore sulle strategie e gli obiettivi dell’azienda. Un risultato possibile grazie alla crescita della generazione tradizionale con quella rinnovabile: installando 2,5 gigawatt di energia green all’anno, attraverso Enel Green Power, il processo verrà completato infatti nell’arco di 15-20 anni. Una tendenza ormai in atto, tanto che “presto darsi target sulla riduzione della CO2 non avrà più senso”. Il manager annuncia, in seguito, quella che è una svolta epocale per il mercato elettrico. Risulta più conveniente, stando alle recenti ricerche, costruire un nuovo impianto rinnovabile piuttosto che tenerne in esercizio uno convenzionale già ammortizzato. Tale politica implicherà inevitabilmente uno spegnimento degli impianti convenzionali, con relativa riduzione delle emissioni. 

Francesco Starace delinea, in seguito, le coordinate strategiche di Enel per il prossimo triennio. In un mercato tendenzialmente in crescita, due saranno gli aspetti sui quali investire: la digitalizzazione e il miglioramento della scienza. Attraverso queste due spinte, si registreranno una diminuzione dei costi di generazione e distribuzione e un ampliamento dell’utilizzo dell’energia elettrica a settori nei quali prima sembrava uno spreco. Enel ha saputo prevedere con anticipo la trasformazione epocale che si sta verificando all’interno di alcuni mercati, specialmente europei. 

Parte dell’intervista è dedicata ai margini di sviluppo in Italia che, secondo Francesco Starace, sono importanti. Con l’installazione dei contatori di nuova generazione, avviata quest’anno, uffici, case, fabbriche e centri commerciali trarranno un enorme beneficio, decidendo in modo autonomo come regolare i consumi. Oltretutto, l’adozione di impianti produttivi di questo tipo non richiederà particolari investimenti proprio grazie alla digitalizzazione. È previsto, inoltre, il piano per l’installazione di 12mila colonnine di ricarica per auto elettrica, una strategia per incrementare la diffusione della mobilità elettrica. 

In chiusura, Francesco Starace affronta anche i temi del modello Bso per finanziare gli investimenti nelle rinnovabili, della tariffa elettrica protetta e del riassetto in Sudamerica.

 

Per leggere l’intervista completa: Il Sole 24 Ore - Starace: «Enel sarà carbon free con 10 anni di anticipo»

 

Redazione Enel 

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