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BNEF: Starace al Future of Energy Summit 2017

Starace: “La nostra visione Open Power dà energia all’azienda”
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Innovazione e nuovi clienti possono arrivare da ogni parte del mondo. La nostra visione Open Power è quella che dà energia alla nostra azienda”: da Londra, ospite di The Future of Energy Summit 2017 organizzato da Bloomberg New Energy Finance (BNEF), l’AD di Enel Francesco Starace si è soffermato sul ruolo delle utilities nello scenario energetico attuale. Il tema è stato affrontato nel corso di un convegno a cui hanno preso parte anche Leonhard Birnbaum, Chief Operating Officer - Networks & Renewables di E.ON,  e Peter Terium, CEO di innogy SE. 

Innovazione e nuovi clienti possono arrivare da ogni parte del mondo. La nostra visione Open Power è quella che dà energia alla nostra azienda

Francesco Starace, Enel CEO

In un settore in rapida e continua evoluzione, le rinnovabili acquisiscono un peso sempre più grande: dal dibattito è emerso infatti come ormai quasi in tutto il mondo siano competitive e non necessitino di sussidi. Non a caso Francesco Starace, in linea con quanto sostenuto dagli altri manager, ha specificato che Enel sta aggiungendo circa 2 GW l'anno di produzione rinnovabile al proprio mix di produzione a livello globale. Sempre in merito alla sostenibilità ambientale, si è parlato anche di mobilità elettrica, ambito in cui il gruppo si sta fortemente impegnando da tempo: “Al momento non sappiamo esattamente in che direzione andrà questo mercato, come si evolverà la catena del valore – ha sottolineato l’AD – ma una cosa è certa: non si può parlare di e-mobility se non c'è un network diffuso di colonnine di ricarica”. Enel sta dando un notevole impulso allo sviluppo del settore attraverso lo sviluppo di tecnologie innovative come il Vehicle 2 Grid, un sistema di gestione e distribuzione dell’energia contenuta nelle batterie delle e-car che permette il rilascio in rete di quella immagazzinata e non utilizzata.

Francesco Starace ha inoltre sottolineato che la transizione nel mercato energetico “non è solo in Europa e negli Stati Uniti. È in tutto il mondo: America Latina e Africa comprese. Ed è quella la frontiera del nostro Gruppo”. La sfida per le utilities oggi si gioca sulla fidelizzazione della clientela e l’AD di Enel ha le idee chiare in merito: la fidelizzazione si conquista puntando sulla qualità dell’offerta. Passaggi da un fornitore all’altro vengono spesso correlati al fattore costo, ma “nessuno razionalmente cambia per il prezzo se è soddisfatto del servizio, cambia se il servizio è scadente. Al contrario un buon servizio cambia la vita delle persone”. Per questo il gruppo italiano ha creato E-Solutions, la nuova linea di business orientata a lanciare soluzioni digitali e prodotti improntati sui bisogni dei consumatori. Il modello di Enel oggi si basa infatti sulla “demand energy services”, la domanda di servizi energetici.

D’altronde, come ha ricordato Francesco Starace: “In America Latina moltissime persone non hanno accesso all'elettricità e nel mondo ci sono ancora più di 1 miliardo di persone senza accesso all’energia che per noi rappresentano potenziali clienti e una spinta a innovare”. Il manager ha infine ribadito: “Le aziende stanno cambiando rapidamente e noi siamo aperti a cogliere ogni tipo di input che arriva dai nuovi mercati”.

 

Redazione Enel

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