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Rinnovabili: Francesco Starace al convegno Enel

Starace:"grazie anche alle rinnovabili che il sistema-Italia si riscopre competitivo"
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È anche grazie alle rinnovabili che il sistema-Italia si riscopre competitivo. L’AD di Enel Francesco Starace lo ha ribadito nel suo intervento al convegno “L'Italia e le energie rinnovabili” a cui ha partecipato il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

Le fonti di energia rinnovabili sono diventate molto competitive, con costi di generazione in caduta veloce e in progressiva erosione di tutta la competitività delle fonti convenzionali (o termiche)” ha spiegato Francesco Starace aggiungendo che il trend globale genera “un’esplosione di investimenti”. Basti pensare che il costo di generazione dell’energia venduta da pannelli fotovoltaici, nel 2005-2006 pari a 490 euro a megawatt/ora, oggi nelle aste competitive si aggira intorno ai 40 dollari. Questo solo sul solare, ma la situazione si riflette anche nell’eolico, passato dai 180 euro megawatt/ora ai 30 dollari delle ultime aste in Messico, dove Enel si è aggiudicata contratti di fornitura “con prezzi straordinari”.

Le fonti di energia rinnovabili sono diventate molto competitive, con costi di generazione in caduta veloce e in progressiva erosione di tutta la competitività delle fonti convenzionali (o termiche)

Francesco Starace, Enel CEO

Il Presidente Gentiloni ha invece sottolineato come “lo sviluppo dell'energia rinnovabile è importante per tutta la nostra economia, apre grandi opportunità in Italia e in Europa e porta un significativo aumento di posti di lavoro”.

L’AD di Enel ha evidenziato inoltre come lo sviluppo tecnologico giochi un ruolo fondamentale per essere competitivi a livello globale come dimostrano i risultati ottenuti da Enel Green Power: “Il principale player al mondo, con il record stabilito nel 2016 di 2mila megawatt installati in un anno che, per il 2017, supereranno i 2.500 megawatt, un patrimonio di rinnovabili che molte grandi aziende accumulano in tanti anni”.

La sfida ora è rappresentata dalla digitalizzazione che secondo Starace è una “condizione necessaria per continuare a sfruttare la competitività di queste tecnologie”. Nel Piano Strategico 2018-2020 il gruppo ha previsto investimenti per 5,3 miliardi per la digitalizzazione di asset tecnologici (rete e impianti), le attività e i processi. Francesco Starace ha poi anticipato "una seconda grande ondata di investimenti" a livello globale. Anche l’Italia ne sarà coinvolta ed Enel è pronta a coglierne le opportunità. In questo modo sarà possibile realizzare il passaggio alle “rinnovabili moderne, cioè non incentivate” e il gruppo potrà ricominciare a investire in Italia, come ha dichiarato l’AD citando in merito anche la Strategia energetica nazionale, presentata lo scorso mese dall’esecutivo.

Processi da cui il sistema-Paese non può che trarne giovamento: “Man mano che si decarbonizza, il costo dell’elettricità scende e si stabilizza, non essendo volatile come per gli idrocarburi – ha detto in conclusione Francesco Starace – Così i trasporti, il riscaldamento e una serie di processi industriali diventano più prevedibili, meno inquinanti e più convenienti”.

 

Redazione Enel

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