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Agenda 2030: Starace al convegno Asvis

L’intervento dell’AD di Enel Francesco Starace al convegno Asvis
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Siamo contenti che il tema dello sviluppo sostenibile stia arrivando sempre più in profondità nella coscienza di tutti” ha detto Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, intervenendo lo scorso 27 febbraio al convegno Asvis "La politica italiana e l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile - A che punto siamo?". 

Siamo contenti che il tema dello sviluppo sostenibile stia arrivando sempre più in profondità nella coscienza di tutti

Francesco Starace, Enel CEO

Nel 2010 abbiamo fatto un ragionamento sul nostro modello di sviluppo trovando uno scollamento fra prassi seguita e ciò che la società ci chiedeva” ha evidenziato Francesco Starace spiegando che Enel ha iniziato mettendo “a fuoco tutte le attività su quattro dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030”. Il diritto all’istruzione, l’accesso universale a una energia pulita e conveniente, la crescita sostenibile dell’economia e infine la lotta al cambiamento climatico: “È stata un’attività che è andata molto in profondità dell’azienda. Abbiamo iniziato a perseguire alcuni aspetti basilari che riguardavano il nostro mestiere poiché il nostro successo dipende dal successo della società in cui operiamo e più una società è sostenibile tanto più è facile il nostro successo”.

Sottolineando come alcuni degli Obiettivi dell’Agenda 2030 ispirino e informino le “attività su cui la nostra azienda lavora”, Francesco Starace ha fatto notare come così facendo “evitiamo errori, siamo in armonia con le popolazioni con le quali ci troviamo a operare e i conti migliorano”. Una logica che guida le attività di Enel in tutto il mondo dalla Russia al Cile, passando per l’Italia. E non a caso anche la finanza mondiale, come ha osservato l’AD, guarda sempre più in questa direzione, nella consapevolezza che “se si investe in un progetto o un’attività sostenibile il rischio è minore ed il ritorno è maggiore”.

Nella sua analisi, Francesco Starace ha parlato di “tre possibili scenari per l'Europa: il primo è di essere la leadership dell'Agenda 2030; il secondo prevede una progressiva integrazione degli obiettivi sullo sviluppo sostenibile dentro le politiche europee senza imporre obblighi; il terzo punta gli sforzi fuori dall'Europa”. In questa prospettiva la “Multi-stakeholder platform, ma anche Enel, spinge per l'obiettivo numero uno, perché fare sostenibilità è un vantaggio”.

Redazione Enel

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