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Starace al Seminario estivo Symbola

L’intervento di Starace al Seminario estivo 2019 della Fondazione Symbola
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Da soli non si può. Empatia e tecnologia per costruire il futuro”. Lo ha affermato Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel, nell’intervento al Seminario estivo 2019 della Fondazione Symbola durante il quale ha illustrato come il tema dell’evento si rifletta nel percorso intrapreso dal Gruppo elettrico negli ultimi anni. È proprio in questa direzione che guarda Enel: riprogettare il futuro grazie alle tecnologie ormai disponibili per raggiungere l’obiettivo della decarbonizzazione entro il 2025. 

Quando abbiamo deciso di riqualificare 23 centrali ci siamo aperti al dialogo con tutti

Francesco Starace, Enel CEO

Fondamentale è stato anticipare la transizione energetica: “Da un sistema di generazione termica da fossili stiamo passando alle rinnovabili e concluderemo la trasformazione prima del 2050 digitalizzando le reti elettriche e in fibra”. Un’intuizione arrivata osservando e analizzando scrupolosamente le dinamiche evolutive che attraversano il pianeta. “Il “Guardian” – ha evidenziato evidenzia Francesco Starace - parla di “emergenza climatica” e non di “cambiamento climatico”, perché il tema ha una urgenza diversa. Bisogna affrontare la realtà per quello che è. Insieme, non da soli”. I cambiamenti dunque, soprattutto quelli necessari, possono creare timore e, come evidenzia l’AD, devono anche essere spiegati proprio perché “da soli non si può”.

Consapevolezze che Enel ha tradotto in un progetto concreto come Futur-e che nasce con un approccio legato all’economia circolare per dare nuova vita a 23 centrali termoelettriche non più attive e a una ex area mineraria. Impianti e siti che dopo aver accompagnato la crescita industriale del nostro Paese, possono raccontare oggi storie di nuova rinascita, in una prospettiva di sostenibilità. Necessaria, come ricorda Francesco Starace, la collaborazione con i territori e la creazione di valore. E l’AD cita il progetto di Porto Tolle, presentato lo scorso 28 giugno che trasformerà l’ex centrale in un villaggio turistico ecofriendly. Era il 2015 quando è stata chiusa: dopo anni di confronto costruttivo con i vari attori del territorio e l’analisi di progetti per la riqualificazione in chiave di sostenibilità sociale, ambientale ed economica si è arrivati a una soluzione condivisa. Un modello di come coniugando empatia e tecnologia si possa costruire un’Italia sempre più competitiva e attraente, come auspicato nel corso del Seminario estivo di Symbola.

Redazione Enel

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