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Francesco Starace è “Business-person of the year”

Francesco Starace ha ricevuto il riconoscimento in ambito energetico
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I risultati registrati da Enel nei primi nove mesi del 2019 e soprattutto “la capacità di conseguirli mentre l’energia viene elettrificata e decarbonizzata”: sono queste le ragioni per cui Fortune Italia ha designato l’AD e DG Francesco StaraceBusinessperson of the year” nel settore energetico. La ricerca è stata condotta su iniziativa della testata che, a partire dai dati di Bureau Van Dijk - A Moody’s Analytics Company, ha individuato le aziende che hanno ottenuto le migliori performance negli ultimi tre anni secondo parametri economici e finanziari. Otto i settori presi in considerazione per il ruolo chiave ricoperto nella nostra economia: industria, finanza, energia, food, pharma, tech, startup, moda. Nella valutazione sono stati considerati anche fattori come l’attenzione alla sostenibilità e la propensione all’innovazione, oltre ad aspetti ‘più strettamente personali’ per ogni manager come la visione strategica, il carisma e la leadership. Fortune ha quindi selezionato per ogni settore dieci manager meritevoli di segnalazione e gli otto profili corrispondenti ai ‘Businesspeople’ of the year.

Il riconoscimento in ambito energetico per Francesco Starace arriva al termine di un anno ricco di successi per l’azienda: Enel si configura tra le prime utility al mondo (e primo Gruppo italiano) per capitalizzazione, e per dimensioni è la prima europea. Nell’articolo pubblicato da Fortune Italia sul numero di dicembre sono riportate le parole dell’AD sulla performance del Gruppo nei primi nove mesi del 2019: la crescita operativa, il lavoro sulle efficienze e la semplificazione della struttura societaria permetteranno di superare il target annuale di Ebitda ordinario consolidato “portandolo a circa 17,8 mld di euro”, mentre l’utile netto ordinario raggiungerà a fine anno 4,8 mld di euro circa. Numeri che sono “frutto di scelte strategiche precise come l’impegno in Sud America”.

Ma Fortune si sofferma anche sul valore della sostenibilità per il Gruppo guidato da Francesco Starace: “È parte integrante della strategia di Enel; si tratta di una scelta che fa bene non solo al pianeta e alle comunità ma che aiuta a dirigere le scelte strategiche ed operative dell’azienda su percorsi a minor rischio e a ritorni più stabili nel tempo”. L’adesione ad alcuni tra i più importanti Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e il raggiungimento in anticipo dei target prefissati ha portato il Gruppo a intraprendere ulteriori sfide, come la riduzione del 70% delle emissioni dirette di gas a effetto serra per kWh entro il 2030, rispetto ai valori del 2017, e la totale decarbonizzazione del proprio mix produttivo entro il 2050.

Un impegno che si sviluppa su diversi fronti: in ambito finanziario Enel è la prima al mondo ad aver lanciato negli Stati Uniti e in Europa due bond legati agli SDGs delle Nazioni Unite. E la crescita nelle rinnovabili non si arresta: dal 2016 ogni anno il Gruppo raggiunge un valore record di nuova potenza installata, passato da 2 GW/anno nel 2016 ai 3 GW/anno attesi per il 2019.

Redazione Enel

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