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Piano 2020-2022: Class Cnbc intervista Starace

L’AD Francesco Starace parla di investimenti e mobilità elettrica
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Investimenti per 28,7 miliardi da qui al 2022. Enel si prepara a entrare nel prossimo triennio con un piano che prosegue lungo il percorso avviato nel 2015 con l’adozione di un modello di business sostenibile. È l’Amministratore Delegato Francesco Starace a sottolinearlo nell’intervista rilasciata a Class Cnbc lo scorso 26 novembre, in occasione dell’evento di presentazione del piano strategico del Gruppo.

Una strategia “in linea con i due trend globali che stanno cambiando l'intero settore dell'energia: la decarbonizzazione e l'elettrificazione”. L’AD ha spiegato come quasi la metà degli investimenti sia destinata alla decarbonizzazione delle centrali: poco più di un miliardo in elettrificazione e il resto per la digitalizzazione e l'automazione delle reti. Nel prossimo triennio “puntiamo allo sviluppo di 14,1 GW di nuova capacità rinnovabile e alla riduzione della produzione di carbone del 61% dal 2019 e del 74% dal 2018”. In termini di Ebitda si traduce in “una crescita che ci fa salire dai 17,8 miliardi, che pensiamo di raggiungere entro la fine di quest'anno, ai 20,1 miliardi del 2022”. Non solo: “Come utile netto saliamo ancora di più in percentuale, fino ai 6,1 miliardi nel 2022 dai 4,8 miliardi di fine 2019”. 

La sostenibilità resta il fattore vincente. Il piano si basa sul modello di business sostenibile, in linea con i due trend globali che stanno cambiando l'intero settore dell'energia: la decarbonizzazione e l'elettrificazione

Francesco Starace, Enel CEO

Nell’intervista Francesco Starace parla anche dell’impegno di Enel per la mobilità elettrica. È vero che il nostro Paese sta andando a rilento in questo ambito? “Se andiamo a vedere i punti di ricarica pubblici creati in Italia in questi ultimi due anni, è forse il Paese che in Europa ha fatto di più” ha affermato l’AD evidenziando come, per quanto persista “un ritardo da colmare”, occorra abbandonare “questo complesso”. Il Gruppo prevede quindi di arrivare quasi a decuplicare il numero di punti di ricarica pubblici e privati per la mobilità elettrica: entro fine piano saranno 736 mila.  “La domanda è se sono sufficienti. Al momento ci sono poche macchine, ma per il futuro bisogna vedere quanto velocemente l'auto elettrica si diffonderà” ha specificato Francesco Starace, facendo notare come ad ogni modo Enel sia preparata ad affrontare questa sfida: “Abbiamo capito come funziona, abbiamo rapporti con tutte le case automobilistiche, conosciamo i loro piani, capiamo le difficoltà che stanno attraversando per portare avanti questo cambiamento”.

Obiettivo del Gruppo è dare vita a un'infrastruttura in grado di “accompagnare l'evoluzione inevitabile e la tecnologia sulla quale si fonda”. Un’evoluzione che per qualche anno farà parte della nostra esistenza: “Siamo pronti, tutto questo non ci preoccupa. Abbiamo già messo giù abbastanza colonnine, siamo a metà del viaggio. Nel 2021-2022 saremo pronti con la prima infrastruttura per prendere 2-3 milioni di macchine”. E, come ribadito infine da Francesco Starace, “di lì in avanti cambierà tutto”. 

Per maggiori informazioni:

http://video.milanofinanza.it/classcnbc/notizie-commenti/Il-piano-Enel-parla-Starace-91140/

Redazione Enel

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