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Francesco Starace: il Manifesto di Assisi

C’è anche Starace tra i firmatari del Manifesto d’Assisi contro il climate change
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Contro il cambiamento climatico, per il bene del pianeta. Sono oltre 2000 i firmatari del Manifesto d’Assisi, presentato lo scorso 24 gennaio nella città umbra presso il Sacro Convento. Tra i principali promotori dell’iniziativa c’è l’AD di Enel Francesco Starace, insieme, tra gli altri, al Presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci, a padre Mauro Gambetti, Custode del Sacro Convento, e a padre Enzo Fortunato, Direttore della rivista San Francesco. La sfida lanciata dal Manifesto vede insieme personalità influenti del mondo energetico, tecnologico, istituzionale, politico, sociale, culturale accanto ai cittadini in questa battaglia cruciale per la sopravvivenza del pianeta: arginare i devastanti effetti del climate change significa infatti contribuire a costruire un mondo più sicuro ed equo.

Siamo tutti uguali di fronte all’emergenza climatica. Economia circolare, rinnovabili e tecnologia ci aiutano ad affrontare questa sfida

Francesco Starace, Enel CEO

Da tempo Enel ha intrapreso una strada di attenzione e di direzione verso un'economia circolare, basata sulle fonti rinnovabili” ha sottolineato Francesco Starace intervenendo alla cerimonia di presentazione del Manifesto. “I risultati che abbiamo realizzato in questi cinque anni, raddoppiando il valore dell’azienda e raggiungendo una dimensione globale, dimostrano che percorrere questa strada con coraggio e determinazione è una scelta logica e razionale ed invito tutti a farlo" ha aggiunto l’AD. Un appello lanciato anche nell’intervista che ha rilasciato a “Repubblica” in occasione dell’evento, dove spiega come la green economy possa portare ricchezza e uguaglianza sociale: “La stabilità nella creazione di valore è il primo fondamento dell'economia sostenibile: se non distruggi le risorse puoi continuare a generare ricchezza e non crei ineguaglianze, perché le poche risorse disponibili vanno solo a una parte della società. Quindi, prima difendiamo le risorse disponibili e poi redistribuiamo meglio la ricchezza per non creare diseguaglianze”.

 

Francesco Starace parla inoltre di come l’Italia possa trarre vantaggio da questo approccio: “L'Italia è un Paese che ha scarsa disponibilità di materie prime. Per cui la sua industria è dedicata da sempre alla trasformazione di materie prime importate in prodotti e servizi ad alto valore aggiunto. L'industria italiana da anni è dalla parte della sostenibilità e della lotta agli sprechi. Non a caso, abbiamo aziende ad alta efficienza, e nelle attività del riciclo dei materiali e dell'economia circolare vantiamo numeri oltre le medie europee”. Risorse indispensabili, il cui valore è ben espresso nelle parole di Francesco Starace sul Manifesto di Assisi: “Siamo tutti uguali di fronte all’emergenza climatica. Economia circolare, rinnovabili e tecnologia ci aiutano ad affrontare questa sfida”.

 

 

Redazione Enel

 

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