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Starace: il primo trimestre 2020 di Enel

Numeri in crescita per Enel per i primi mesi del 2020: l’ha confermato Starace
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Un’azienda finanziariamente solida”: così l’aveva definita l’AD Francesco Starace quando lo scorso 19 marzo, in occasione della conference call per la presentazione del bilancio 2019, aveva sottolineato come non si prevedano impatti significativi sui risultati 2020 dovuti all’emergenza Coronavirus. Oggi lo dicono anche i numeri registrati nel primo trimestre dell’anno: utile netto ordinario a 1,281 miliardi di euro, in crescita del 10,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, EBITDA a 4,708 miliardi di euro (+3,5% sul 2019). In crescita anche l’EBITDA ordinario, pari a 4,454 miliardi (+6,4%), grazie ai risultati di rilievo della Generazione Termoelettrica e Trading, all’apporto produttivo maggiore di Enel Green Power e per gli effetti derivanti dal rinnovo del “V Accordo Quadro sul Lavoro in Endesa” in Spagna che hanno più che compensato il negativo andamento dei cambi in America Latina. Si attesta a quota 3,109 miliardi di euro l’EBIT (+4,3%), mentre il risultato netto del gruppo è pari a 1,247 milioni di euro (-0,7% rispetto al primo trimestre 2019). Sui ricavi, pari a 19,985 miliardi di euro (-12,2%), hanno inciso i minori volumi delle vendite di energia elettrica in Italia e Spagna e di gas in Spagna, le attività di generazione termoelettrica e trading in Italia, nonché l'effetto cambi negativo in particolare in Brasile, Cile e Colombia.

Le rinnovabili e la digitalizzazione sono fondamentali per stimolare la ripresa dopo l'emergenza legata al Covid-19

Francesco Starace, Enel CEO

Nel complesso i risultati del primo trimestre riconfermano quanto preventivato dall’AD Francesco Starace: come sottolinea Enel in una nota “non si hanno al momento evidenze di impatti significativi sul gruppo derivanti dallo stato di emergenza connesso all’epidemia da Covid-19″. Non solo: fin dai primi giorni è attivo “un monitoraggio costante degli impatti che tale stato di emergenza può avere sulle variabili macroeconomiche e di business al fine di disporre in tempo reale della migliore stima dei potenziali impatti sul gruppo e permettere la mitigazione di questi ultimi tramite piani di reazione o contingency”.

 

I numeri del trimestre denotano quindi la solidità del gruppo, anche in termini di “resistenza a scenari volatili”, e assicurano che “il dividendo non sarà in alcun modo a rischio sia nel 2019, sia nel 2020”. Sui prossimi mesi l’AD Francesco Starace, intervistato da “Bloomberg” lo scorso 7 maggio in occasione della trimestrale, ha evidenziato come le rinnovabili e la digitalizzazione siano fondamentali per stimolare la ripresa dopo l'emergenza. Una strada che Enel ha intrapreso da tempo e tuttora continua a percorrere: nel periodo gennaio-marzo 2020 la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, includendo anche i volumi da capacità gestita, ha ampiamente superato quella termoelettrica, raggiungendo i 28 TWh (25,6 TWh nel primo trimestre 2019, +9,3%), a fronte di una produzione da fonte termoelettrica pari a 18,8 TWh (29,3 TWh nel primo trimestre 2019, -35,9%). Il mix energetico di Enel è oggi al 64% a zero emissioni.

 

 

Redazione Enel

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