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Dibattito ASviS: l’intervento di Starace

Starace: la ripresa non può fare a meno della sostenibilità
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La sostenibilità è fondamentale per uscire da questa crisi. È quanto ha evidenziato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel Francesco Starace intervenendo lo scorso 29 maggio al dibattito online “Verso una ripresa trasformativa all’insegna della resilienza e della sostenibilità” organizzato dall’ASviS. “I nostri piani che già andavano in quella direzione non potranno che essere rafforzati per arrivare ad un sistema più resiliente, più verde, più competitivo e più sicuro dal punto di vista energetico” ha spiegato l’AD che in questa prospettiva ha confermato di valutare positivamente anche il Recovery fund della Commissione europea in quanto “rappresenta una versione molto estesa, e con accezioni più pesanti, del precedente Just transition fund”. 

La sostenibilità è essenziale se vogliamo uscire dalla crisi

Francesco Starace, Enel CEO

Francesco Starace ha quindi fatto notare come la sostenibilità per sua natura sia “resilienza, competitività e riduzione di rischio”. E “in una situazione di crisi come quella che stiamo attraversando se vi è un qualsiasi spazio per un ulteriore sforzo in questa direzione va sicuramente sfruttato”. L’AD nel suo intervento ha parlato anche dell’esperienza di Enel in questi mesi contrassegnati dall’emergenza: il Gruppo sta dimostrando di poter funzionare molto bene nonostante più di 37 mila dipendenti, più della metà del totale, siano attualmente in smart working. “Il corretto funzionamento dell’azienda, nonostante le serrate in tutto il mondo abbiano modificato drasticamente il modo di consumare energia elettrica, è confermato dal sistema di monitoraggio delle performance in tempo reale che abbiamo creato” ha quindi rilevato Francesco Starace, denotando come la società non abbia riscontrato problemi di connettività nei Paesi in cui è presente.

In questa ottica si è rivelata particolarmente efficace “l’aver messo in cloud tutti i nostri dati” già prima dell’emergenza. L’incertezza sulla durata della pandemia e la mancanza di un vaccino fa sì che il futuro sia tutto da costruire ma la priorità resta quelle di mettere le persone al riparo dal rischio di contagio. È stata quindi individuata “una soluzione di medio termine” come ha precisato l’AD nel corso del dibattito online: “Ai nostri dipendenti in Italia e Spagna, che sono i primi paesi ad essere usciti dalla serrata, abbiamo detto che possono continuare a lavorare in smart working fino a Natale”.

Redazione Enel 

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