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Enel, Piano Strategico 2021-23, la vision al 2030

Starace: 190 miliardi di investimenti nei previsti nei prossimi 10 anni
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Non solo un impegno: per Enel accelerare sulla transizione energetica è il fulcro di una crescita “sostenibile e remunerativa” che determinerà “un significativo valore condiviso per tutti gli stakeholder, oltre che un interessante rendimento per gli azionisti nel tempo”. Lo conferma il Piano Strategico 2021-23, presentato lo scorso 24 novembre in occasione del Capital Markets Day 2020 dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Francesco Starace insieme a una “vision” sui prossimi dieci anni in cui il Gruppo prevede di mobilitare investimenti per 190 miliardi di euro promuovendo decarbonizzazione, elettrificazione dei consumi e platformization.

 

Intendiamo diventare veramente protagonisti nelle rinnovabili con una presenza mondiale. Vogliamo rafforzare ulteriormente la nostra leadership triplicando la capacità totale da rinnovabili che attualmente si attesta a 49 GW di capacità totale a livello globale”, ha spiegato l’AD sottolineando come tali investimenti puntino “ad aumentare la quota di mercato dal 2,5% della base installata annua per arrivare a superare il 4% nel 2030”: un incremento “imponente ma lo spazio per crescere è molto”.

La “vision” al 2030 si esprime nel Piano Strategico 2021-2023 che include investimenti per circa 40 miliardi di euro: di questi, 38 miliardi tramite il modello di business di Ownership, circa 2 miliardi mediante quello di Stewardship e ulteriori 8 miliardi provenienti da terzi. Il tasso di crescita degli investimenti rispetto al piano precedente si attesta intorno al 36%. Nel 2023, a livello di Gruppo, si attende un Ebitda ordinario tra 20,7 e 21,3 miliardi di euro, con un tasso di crescita medio annuo (Cagr) del 5%-6%, mentre l’utile netto ordinario è stimato nel range 6,5-6,7 miliardi con un Cagr tra l'8% e il 10%. Enel per il periodo 2021-23 ha definito una politica dei dividendi “semplice, prevedibile e interessante”: gli azionisti riceveranno un dividendo per azione fisso, garantito e crescente nei prossimi tre anni, con un obiettivo di 0,43 euro/azione al 2023, che si traduce in un tasso di crescita medio annuo del 7% circa.

In tutto il decennio rafforzeremo la creazione di valore condiviso e sostenibile per tutti gli stakeholder, che comprende anche una interessante remunerazione per i nostri azionisti

Francesco Starace, Enel CEO

Numeri che proiettano il Gruppo in un decennio che si prefigura “pieno di opportunità”, come evidenziato da Francesco Starace: Enel prevede di investire direttamente 160 miliardi di euro (oltre 150 miliardi mediante il modello di business di Ownership e circa 10 miliardi attraverso il modello di business di Stewardship) e di mobilitare al contempo ulteriori 30 miliardi provenienti da terzi. Sul fronte della decarbonizzazione, come anticipato nei giorni scorsi anche dall’AD di Enel, si stima una riduzione dell'80% delle emissioni dirette di CO2 rispetto al 2017, certificate SBTi (Science-Based Targets initiative). Il Gruppo punta inoltre a creare oltre 240 miliardi di euro di prodotto interno lordo nei Paesi di presenza mediante investimenti locali in generazione ed elettrificazione.

 

Per realizzare questa vision possiamo contare sulla nostra chiara leadership nel settore delle utility in tre principali dimensioni, tutte trainate da un innovativo modello platform-based”, ha rimarcato in merito Francesco Starace: “In primo luogo in qualità di 'Super Major' nel campo delle rinnovabili, gestiamo il più grande portafoglio di generazione privato a livello mondiale. Inoltre, disponiamo di un sistema globale di reti senza pari, che grazie al modello operativo platform-based genera miglioramenti qualitativi, di resilienza, efficienza e flessibilità. Infine, ma non da ultimo, possiamo contare sulla più grande base clienti a livello mondiale a cui, tramite le nostre piattaforme di business, offriamo servizi innovativi e offerte integrate”. Nel prossimo decennio “rafforzeremo la creazione di valore condiviso e sostenibile per tutti gli stakeholder, che comprende anche una interessante remunerazione per i nostri azionisti”, ha concluso l’AD e DG di Enel.

 

 

Redazione Enel

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