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Starace: Enel, risultati al 30 settembre 2020

Enel regge l’impatto della pandemia, confermati gli obiettivi del piano strategico
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Resilienza e solidità: i primi nove mesi del 2020 per Enel si possono riassumere in queste due parole-chiave. Nonostante uno scenario “eccezionale”, inesorabilmente segnato dalla pandemia, il Gruppo guidato da Francesco Starace registra al 30 settembre 2020 risultati che gli permettono di confermare i target per il 2020 e mettere in sicurezza il pagamento dei dividendi. In crescita l’utile netto a 2,92 miliardi (+259,3%) e l’utile netto ordinario di gruppo a 3,593 miliardi (+9%). I ricavi (48,05 miliardi, -19%) risentono invece delle minori quantità di gas ed energia elettrica vendute in Italia e Spagna per effetto del Covid-19. L'Ebit si attesta a 6.975 milioni di euro (+66,1%), mentre l’Ebitda ordinario a 13.146 milioni di euro (-0,9%).

 

La pandemia dunque incide solo parzialmente sulla performance senza intaccare i profitti consolidati: Enel riesce a mitigarne gli effetti grazie alle misure di efficienza finanziaria adottate che hanno portato a un calo degli oneri finanziari. Il Gruppo può dunque permettersi di confermare gli obiettivi indicati nel piano strategico 2020-22 lanciato dall’AD Francesco Starace e aggiornati lo scorso luglio: 18 miliardi di Ebitda e utile netto di 5-5,2 miliardi. E il pagamento del dividendo non corre alcun rischio: secondo quanto indicato nella nota diffusa dal Gruppo è stato infatti deliberato un acconto sul dividendo 2020 pari a 0,175 euro per azione, in pagamento dal 20 gennaio 2021, in crescita del 9,4% rispetto all’acconto distribuito lo scorso gennaio.

 

A fronte di “un quadro macroeconomico volatile e fortemente condizionato dall'epidemia da Covid”, i numeri conseguiti da Enel ne denotano una “significativa resilienza”, frutto dell’efficace strategia che si erge su una “solida struttura finanziaria”, sulla “diversificazione geografica” e sul “modello di business integrato lungo la catena del valore”. E anche l’impegno a favore della sostenibilità, evidenziato in numerose occasioni dall’AD e DG Francesco Starace, trova conferma nei risultati: nel mix di produzione l'energia elettrica da fonti rinnovabili supera ampiamente quella termoelettrica e la produzione a zero emissioni raggiunge il 64% della generazione totale.

 

Redazione Enel

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