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Davos 2021: l’intervento di Starace

Francesco Starace: i centri urbani devono essere il fulcro del futuro sostenibile
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È dalle città che deve partire il cambiamento. Lo sostiene l’AD e DG di Enel Francesco Starace, intervenuto lo scorso 25 gennaio nel corso del panel inaugurale del World Economic Forum di Davos 2021 dedicato alle città a zero emissioni. “Quello che accade nelle città guida lo sviluppo del mondo”: per ridurre le emissioni è da lì che bisogna partire e non a caso l’attenzione di Enel nei prossimi mesi si concentrerà nei centri urbani, dove “vive il maggior numero degli abitanti di questo pianeta” e i livelli di inquinamento sono i più elevati.

Francesco Starace ha quindi evidenziato come storicamente l’uomo abbia modificato il volto delle città in base alle necessità del momento: oggi è dunque diventato necessario un nuovo cambiamento nell’ottica di ridurre l’impatto delle nostre attività e dell’industria sull’ambiente che ci circonda. E qui nascono diverse domande, citate nel suo intervento anche dall’AD e DG di Enel: “Come passiamo all’elettrificazione pulita, a edifici super efficienti, come aumentiamo la circolarità dell’economia nelle città? Le risposte sono molto frammentate perché ogni tecnologia ha la propria strada e la propria ricetta. Ma come può una città fare tutto insieme? Quindi la domanda è come decarbonizzare e accelerare il trend del cambiamento possibile per rendere le nostre città sempre più efficienti?”. La risposta è nella capacità di collaborare “invitando le amministrazioni pubbliche locali e nazionali, gli operatori del settore privato e la società civile, ad adottare un’agenda comune di riduzione delle emissioni”. 

"Per ridurre le emissioni dobbiamo concentrarci sulle città. Ciò che accade nelle città guida lo sviluppo del mondo"

Francesco Starace, Enel CEO

La sfida secondo Francesco Starace è dunque nel decidere cosa fare con le città: “Il 2020 è stato un anno di rottura, durante il quale abbiamo visto quanto sia importante il tema della vivibilità delle città, ora ci aspettiamo che il 2021 sia l’anno in cui decidiamo che cosa dobbiamo fare per accelerare la transizione a livello globale, quali regole vogliamo fissare e come utilizzare al meglio le tecnologie per rendere le nostre città più efficienti. Questo deve essere il focus dei prossimi dodici mesi”. Le linee guida per il 2021 sono già state individuate e guardano al rilancio e alla realizzazione di progetti smart citylegati all’efficienza energetica, al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, ad una mobilità pulita, con le migliori best practice e un tool box dedicato per risolvere concretamente problemi”.

È quanto indica il paper dal titolo “Net Zero Carbon Cities: An Integrated Approach” a cui Enel ha lavorato insieme a Schneider Electric e al World Economic Forum. “Abbiamo creato un incredibile gruppo per assembleare e armonizzare le esperienze per rendere le città più efficienti”: il documento, illustrato nel corso del panel da Francesco Starace e da Jean-Pascal Tricoire, Presidente e Amministratore Delegato di Schneider Electric, delinea le prospettive per accelerare le iniziative di decarbonizzazione e resilienza nelle città in tutto il mondo. In particolare emerge l’efficacia di un approccio energetico integrato che nel rendere possibile il raggiungimento di una “efficienza sistemica” contribuisce a fronteggiare con successo le attuali crisi ambientali, economiche, sanitarie e sociali. Elettrificazione pulita, tecnologia digitale smart, edifici e infrastrutture efficienti, unitamente a un approccio di economia circolare in cui rientrano acqua, rifiuti e materiali di varia natura sono parte di questo modello di “efficienza sistemica” che dà alle città l’opportunità di aumentare la propria capacità di resilienza e resistere a eventuali crisi legate al clima o alla salute che potrebbero emergere in futuro.

 

Redazione Enel

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