• {{searchSuggestions.title}}

E-mobility, Francesco Starace: una rete europea di ricarica

Starace: Enel e Volkswagen, unire le forze per lo sviluppo della mobilità sostenibile

{{item.title}}

L’impegno dell’industria europea nell’incentivare il passaggio alla mobilità sostenibile e il ruolo dell’Ue in questa prospettiva: Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, e Herbert Diess, CEO di Volkswagen, ne hanno parlato in un’intervista parallela pubblicata lo scorso 19 aprile su “Affari & Finanza”. Due anni fa, in occasione del World Economic Forum, insieme ad altri otto Top Manager hanno dato vita alla European CEO Alliance per sostenere la transizione energetica: un impegno concreto, come dicono anche gli oltre 100 miliardi di euro che intendono investire per rendere le loro aziende “carbon neutral” entro il 2030.

Unire le proprie forze nella mobilità sostenibile significa oggi accelerare “gli investimenti nell'elettrificazione, l’unica tecnologia con la quale possiamo raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2”, come ha spiegato il CEO di Volkswagen nell’intervista: “Ma tutto ciò ha senso solo se ci sono abbastanza rinnovabili”. Secondo Francesco Starace è importante collaborare “per capire quali nuovi modelli saranno prodotti e quali saranno le necessità”: in questo modo “si può creare una infrastruttura che dovrà essere pronta già ora ma che dovrà essere utile per molti anni”. Lavorare alla creazione di una rete europea di ricarica veloce è indispensabile per far crescere l’auto elettrica: “La collaborazione sarà fondamentale per capire l'evoluzione della tecnologia e la prossima generazione di auto. Possiamo sviluppare reti di ricarica in molti Paesi in cui siamo presenti: Italia, Spagna, Usa e Sud America. Ma è una maratona, siamo solo all'inizio”. 

“Una rete di ricariche veloci è fondamentale. Lo abbiamo capito appena abbiamo cominciato a investire nelle colonnine, per consentire ai cittadini di viaggiare in tranquillità. Abbiamo cominciato in Italia, lo faremo in Europa, ma penso anche agli Stati Uniti”

Francesco Starace, Enel CEO

Lo ha illustrato efficacemente l’AD e DG di Enel: “Il processo di decarbonizzazione non riguarda solo i trasporti, ma anche gli edifici e le attività industriali. Mano a mano che si decarbonizza, dobbiamo aumentare la quota di rinnovabili. Per raggiungere gli obiettivi Ue dovremmo aggiungere nel prossimo decennio almeno 30-45 gigawatt all'anno: un numero grande. Dobbiamo raddoppiare l'attuale ritmo di installazione”.

In questo l’Europa può giocare un ruolo decisivo: “Per accelerare servono due cose: snellire le procedure per avere i permessi e realizzare reti in grado di portare questa nuova energia dove serve. Inoltre, abbiamo bisogno che tutto sia collegato con una infrastruttura digitalizzata, rafforzando quella che già esiste e in qualche caso realizzandone una nuova”. Ma per raggiungere questo risultato in cinque anni occorre velocizzare i tempi dei permessi: per Francesco Staraceun problema comune a tutti i Paesi europei”. Diversamente “sconteremo un grande svantaggio competitivo con gli Stati Uniti, dove le procedure sono più semplici”.

Nell’intervista il CEO di Volkswagen e l’AD e DG di Enel hanno parlato anche di idrogeno. “Piace molto ma non esiste in natura, bisogna produrlo e per farlo occorre molta energia. Ma la resa nel settore dei trasporti su ruote non è così alta: tanti costi e poco chilometraggio”, ha rilevato in merito Francesco Starace: “Lo vedo molto meglio per la decarbonizzazione di interi settore industriali, quelli più energivori come le acciaierie, i cementifici, gli impianti chimici”.

L’obiettivo di Enel e Volkswagen è quindi una rete di ricarica europea, fondamentale per “consentire ai cittadini di viaggiare in tranquillità”, come ha ribadito Francesco Starace: “Lo abbiamo capito appena abbiamo cominciato a investire nelle colonnine. Abbiamo cominciato in Italia, lo faremo in Europa, ma penso anche agli Stati Uniti, dove con Biden si stanno aprendo grandi opportunità”.

 

Redazione Enel