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CNBC: Francesco Starace a “Squawk Box Europe”

L’AD di Enel ha parlato di transizione energetica e dei cambiamenti dovuti alla situazione pandemica

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È “un grande processo di cambiamento che riguarda, non solo l'industria energetica, ma l'industria in generale”: non a caso, per uscire dalla crisi, l’UE ha deciso di accelerare proprio sul fronte delle rinnovabili e della transizione energetica. L’AD e DG di Enel Francesco Starace lo ha spiegato in un’intervista a “Squawk Box Europe” della CNBC: la situazione emergenziale ha impattato “su questa trasformazione energetica” (anche se per l’AD sarebbe più opportuno parlare di “transizione piuttosto che di trasformazione”) anticipando quanto sarebbe dovuto accadere nei prossimi anni e amplificando la portata del Green Deal europeo, il piano per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, oggi “ancora di salvezza” contro i disastrosi effetti della pandemia. 

“La trasformazione è inevitabile. È qualcosa che accadrà comunque. Il rischio è se ciò accade in modo turbolento o in modo disordinato”

Francesco Starace, Enel CEO

Luci ma anche ombre perché, come evidenzia Francesco Starace, ogni cambiamento implica sfide e pericoli: “La trasformazione è inevitabile. È qualcosa che accadrà comunque. Il rischio è se ciò accade in modo turbolento o in modo disordinato”. Non solo: anche “non prendere in considerazione tutte le conseguenze” oppure spingere il cambiamentoin una direzione che crei problemi alle persone o che sia ingiusto e crei disuguaglianze” può portare a esiti negativi.

Le sfide riguardano anche il mondo del lavoro: per Francesco Starace non può esserci transizione sostenibile senza i giovani. È “necessario investire nell'istruzione delle nuove generazioni, in personale qualificato in grandi quantità” che oggi sembra mancare, soprattutto in ambito energetico: in quest’ottica secondo l’AD è fondamentale mettere in atto un impegno coordinato a livello globale. Si tratta di “uno sforzo da attuare nei prossimi dieci anni” perché “è indispensabile per portare avanti una transizione sostenibile in maniera non turbolenta”.

Altrettanto importante è che i Governi comprendano “la necessità di pianificare in anticipo la transizione”: un cambiamento epocale come questo non avviene da un momento all’altro e, come osserva Francesco Starace, non può essere guidato soltanto dalle forze del mercato perché possono risultare distruttive.

Redazione Enel

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