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ENEA “Pianeta Idrogeno”: intervista a Francesco Starace

Enel: nel Piano Strategico 2021-2023 investimenti e scelte strategiche verso le energie rinnovabili

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L’obiettivo di Enel non è soltanto la creazione di valore per il Gruppo ma generare una crescita sostenibile che porti prestigio a tutti: clienti, società, ambiente ed azionisti. Lo ha ricordato l’AD e DG Francesco Starace nell’intervista pubblicata lo scorso 10 giugno sul sito di ENEA all’interno dello speciale “Pianeta Idrogeno”. Nei mesi scorsi, unitamente all’ultimo Piano Strategico 2021-23, “abbiamo presentato, per la prima volta, anche la nostra visione per i prossimi dieci anni, evidenziando che tipo di utility vorremmo diventare”: investimenti per circa 190 miliardi di euro e scelte strategiche che guardano al crescente ruolo delle energie rinnovabili, allo sviluppo di reti sempre più digitali, flessibili e resilienti e alla progressiva elettrificazione dei consumi finali.

Il cambio del mix energetico al 2040, conseguenza dello sviluppo crescente delle rinnovabili, farà sì che le reti digitali saranno la spina dorsale del nuovo mondo dell’energia”, spiega Francesco Starace: “Questo andrà di pari passo con l’implementazione dei sistemi di accumulo, per migliorare la flessibilità del sistema elettrico e una spinta sempre maggiore verso l’elettrificazione, in particolare dei trasporti pubblici e privati, con la conseguente necessità di un piano di infrastrutture di ricarica che soddisfi le esigenze degli utenti. Fondamentale secondo l’AD sarà quindi “armonizzare lo sviluppo di tutte queste tecnologie, in quanto è imprescindibile che vadano avanti insieme, perché una non può crescere senza l’altra”.

In questo quadro Enel si è posto tra gli obiettivi anche quello “di accrescere la nostra capacità di idrogeno verde fino a oltre 2 GW entro il 2030”. In merito Francesco Starace ricorda l’impegno di Enel Green Power nella realizzazione e nello sviluppo di progetti “per la produzione e utilizzo di idrogeno verde, ricavato da elettrolisi dell’acqua, con elettrolizzatori alimentati esclusivamente da energia elettrica rinnovabile”. Il Gruppo ha avviato inoltre lo studio di nuovi modelli di business che includano l’offerta di idrogeno verde per la decarbonizzazione dei settori industriali, con partnership e progetti già in fase di sviluppo in Cile, Stati Uniti, Spagna e Italia: “Nel nostro Paese ad esempio, stiamo lavorando a diverse iniziative che includono una collaborazione con Eni ed una con Saras per la produzione di idrogeno verde da utilizzare nelle raffinerie e nelle bioraffinerie”.

“L’obiettivo di Enel non è soltanto la creazione di valore per il Gruppo, ma generare una crescita sostenibile che crei valore per tutti: clienti, società, ambiente ed azionisti”

Francesco Starace, Enel CEO

La produzione di idrogeno, come fa notare l’AD Francesco Starace, deve essere vista “non come un fine, ma come uno strumento abilitante per raggiungere la neutralità climatica”. Perché diventi un vettore per un futuro energetico sostenibile, occorre però eliminare la pesante impronta di carbonio: proprio per questo è necessario “puntare sulla produzione di idrogeno da elettrolisi dell’acqua, con elettrolizzatori alimentati da elettricità da fonti rinnovabili, il cosiddetto idrogeno verde. In questo modo si potrà decarbonizzare in maniera sostenibile e competitiva quei settori difficili da elettrificare, cosiddetti “hard-to-abate”, come le industrie ad alta intensità energetica, l'aviazione e il trasporto marittimo”. Si tratta di una tecnologia attualmente molto costosa “ma pensiamo che nei prossimi 3-5 anni, grazie alle relative economie di scala e puntando su innovazione, industrializzazione spinta e grande ambizione, si possa arrivare ad una parità di costo dell'idrogeno verde con l'idrogeno inquinante che abbiamo adesso, a patto di ridurre il costo degli elettrolizzatori di un fattore 6”.

Può sembrare tanto, come precisa Francesco Starace: in passato però “abbiamo visto molte industrie riuscire a fare questo, ad esempio le batterie e i pannelli solari”. Tutto dovrà poi essere accompagnato da policy adeguate: secondo l’AD di Enel inoltre una rapida e ambiziosa diffusione delle energie rinnovabili in Europa è “il principale fattore abilitante per la creazione di una filiera legata alla produzione di idrogeno verde, a zero emissioni di CO2, competitivo in termini di costi e in grado di supportare la creazione di nuove opportunità industriali”.

Redazione Enel 

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