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GreenItaly 2021: l’intervento di Francesco Starace

Francesco Starace parla del “decennio delle rinnovabili” che si è appena concluso

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L’elettrificazione sarà sempre più incisiva. Intervenuto lo scorso 20 ottobre alla presentazione di “GreenItaly 2021”, il report annuale di Symbola e Unioncamere sull’impatto dell’economia green nei mercati e nel tessuto imprenditoriale italiano, l’AD di Enel Francesco Starace ha sottolineato come questo sia il decennio dell’elettrificazione: “Più pervasiva, incisiva ed espansiva di quanto sia lecito immaginare in questo momento”. D’altronde, che sia “tecnologicamente ed economicamente conveniente” lo si osserva già nelle economie del mondo, come ha fatto notare l’AD. E “l’Italia è perfettamente in linea con quello che sta accadendo”.

Nel delineare il quadro, Francesco Starace ha ricordato come il decennio appena concluso possa essere “tranquillamente definito come il ‘decennio delle rinnovabili’ che oggi sono il vero asse portante della generazione elettrica del futuro”: le rinnovabili hanno infatti definito “paradigmi di competitività che erano impossibili da prevedere e che oggi sono il cuore dell’investimento per la generazione elettrica”. L’AD di Enel ha quindi spiegato come la generazione elettrica che ad oggi è rinnovabile “lo sarà anche nel decennio tra il 2021 e il 2030, dove emergerà sempre più il tema dell’elettrificazione”. 

“Questo è il decennio dell’elettrificazione: più pervasiva, incisiva ed espansiva. Lo vediamo già oggi nelle economie del mondo perché tecnologicamente ed economicamente conveniente”

Francesco Starace, Enel CEO

I presupposti ci sono: la domanda energetica mondiale è in aumento e la crescita dell’elettricità “continua a un ritmo che è il doppio della crescita generale della domanda”. Se il mondo si sta elettrificando dunque, lo fa “per questioni tecnologiche di convenienza” come rimarca Francesco Starace: si tratta di un trend fondamentale nell’economia mondiale e per l’Italia ha implicazioni “tutte positive”.

L’elettrificazione implica “maggiore granularità, minore dimensione degli investimenti, maggiore frammentazione e digitalizzazione”: l’AD di Enel ha parlato in quest’ottica dell’importanza delle politiche industrialiperché non è vero che la tecnologia fa tutto”. Gli esempi positivi sono diversi: “L’Italia ad esempio è molto forte dal punto di vista dell’economia circolare. Le politiche industriali di economia circolare italiane sono state virtuose, hanno implicato scelte per le aziende vincenti e hanno portato a una forma di eccellenza”.

 

Redazione Enel