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Francesco Starace: 100 Italian Circular Economy Stories

Francesco Starace: cento storie che raccontano il Made in Italy più attento all’innovazione in chiave circolare

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Enel e Fondazione Symbola ancora insieme per proseguire il racconto delle eccellenze del Made in Italy. È stato presentato lo scorso 15 dicembre “100 Italian Circular Economy Stories”, il report che ricostruisce cento casi di economia circolare in sviluppo attualmente in Italia tra i più significativi per solidità e originalità delle soluzioni adottate: ad emergere, come ha sottolineato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel Francesco Starace, è quanto l’economia circolare sia “decisiva per affrontare la crisi climatica e per l'aumento della competitività”.

Pur rappresentando solo una piccola parte dei numerosi esempi virtuosi di economia circolare attivi oggi nel Paese, le cento storie riportate possono aiutare a circoscrivere il perimetro entro cui l’Italia si sta muovendo in questo ambito e soprattutto a mettere in luce le potenzialità di sviluppo dell’economia circolare, ad ogni suo livello. “Imprese, centri di ricerca, realtà del mondo associativo che quotidianamente lavorano per ridurre nei processi produttivi rifiuti e inquinamento, ricercano e progettano prodotti duraturi, riutilizzabili, riparabili o riciclabili, cercando una nuova sintesi tra bellezza e sostenibilità” ha ribadito Francesco Starace, intervenuto all’evento di presentazione insieme al Presidente di Fondazione Symbola Ermete Realacci.

“L’economia circolare è decisiva per affrontare la crisi climatica e al tempo stesso aumenta la competitività, generando opportunità commerciali ed economiche oltre che benefici ambientali e sociali"

Francesco Starace, Enel CEO

L’Italia è il Paese europeo con la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti pari al 79,4% con una incidenza più che doppia rispetto alla media UE (49%) e ben superiore a tutti gli altri grandi Paesi europei (la Francia è al 66%, la Germania al 69%). In questo modo si risparmiano 23 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio all’anno e circa 63 milioni di tonnellate di CO₂ equivalenti. E l’obiettivo è anche di portare, attraverso le esperienze ripercorse nel report, ulteriori spunti di riflessione che possano essere alla base delle future storie di economia circolare, di nuove opportunità di crescita. In ogni settore perché, come ha spiegato Francesco Starace, “l’applicazione dei principi dell’economia circolare lega diverse filiere in un processo di simbiosi industriale, dove lo scarto di un’impresa, o di un comparto, diventa materia prima per un’altra”.

Dall’agroalimentare alla moda, dagli imballaggi alla meccanica, dal legno arredo all’edilizia e alla finanza, intersecando l’elettronica e la chimica: le cento realtà incluse nel report raccontano un Made in Italy che guarda alla qualità e all’innovazione in chiave circolare. Un approccio che l’AD e DG di Enel non esita a definire “decisivo” nel fronteggiare la crisi climatica e “che al tempo stesso aumenta la competitività, generando opportunità commerciali ed economiche oltre che benefici ambientali e sociali”.

 

Redazione Enel