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Francesco Starace: il viaggio della transizione energetica

L’AD Francesco Starace è stato protagonista di “Cleaning Up with Michael Liebreich”

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Rinnovabili, nucleare, idrogeno, stoccaggio: protagonista del 74° episodio di “Cleaning Up”, l’AD di Enel Francesco Starace si è confrontato con Michael Liebreich su diversi temi legati all’evoluzione dello scenario energetico. “In questi dieci anni le rinnovabili sono diventate la spina dorsale della generazione del futuro: ovunque nel mondo, non solo in Italia. Oggi abbiamo più del 55% di energie rinnovabili e abbiamo superato il benchmark del 50%”, ha spiegato l’AD di Enel sottolineando come in parallelo sia aumentata anche la consapevolezza sul ruolo fondamentale che ha la decarbonizzazione nella lotta al climate change. In quest’ottica Enel ha ulteriormente rafforzato il proprio impegno. Non a caso, come annunciato recentemente dall’AD, è stato anticipato di dieci anni l’obiettivo della completa decarbonizzazione del Gruppo: entro il 2040 non sarà net zero, bensì uno zero carbon puro. In sostanza, come aveva spiegato Francesco Starace lo scorso dicembre in occasione del Capital Markets Day 2021, non si ricorrerà ad alcuna misura di compensazione delle emissioni ma “semplicemente smetteremo di produrre CO2” eliminando tutte le fonti Scope 1, 2 e 3 di emissioni.

“In questi dieci anni le rinnovabili sono diventate la spina dorsale della generazione del futuro: ovunque nel mondo, non solo in Italia”

Francesco Starace, Enel CEO

Nel corso di “Cleaning Up with Michael Liebreich”, si è parlato anche di idrogeno: non avrebbe senso secondo l’AD di Enel produrlo dall’elettricità per poter di nuovo produrre elettricità. Trattandosi infatti di una “fonte preziosa” bisognerebbe impiegarla in maniera intelligente e quindi per applicazioni complesse ad esempio per la chimica, per la produzione di fertilizzanti, ammoniaca, per la decarbonizzazione di acciaio e cemento. E se per produrre idrogeno blu con la cattura e lo stoccaggio della CO2 occorrono tecnologie molto complesse, la sfida è lavorare sull’idrogeno green anche per renderlo economicamente conveniente: riuscirci significherebbe produrre idrogeno senza impronta di CO2 e quindi arrivare a sostituire immediatamente l’idrogeno grigio che si usa oggi, ricavato dal gas fossile, con quello verde, risparmiando 860 milioni di tonnellate di CO2 emesse all'anno.

Nel corso dell’intervista Francesco Starace ha parlato anche del suo impegno come Presidente di Sustainable Energy for All (SEforALL), organizzazione internazionale senza scopo di lucro che lavora a stretto contatto con le Nazioni Unite per accelerare e realizzare su scala le soluzioni necessarie per raggiungere l'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 7 (SDG7, accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni per tutti) entro il 2030. In particolare è in Africa che bisogna concentrare le forze e garantire a tutti un accesso equo all'energia: secondo l’AD di Enel le città in questo rivestono un ruolo cruciale. Lì, anche a fronte dello sviluppo urbano, sono destinate a trasferirsi sempre più persone, perché in città “la loro vita sarà migliore, il futuro dei bambini sarà migliore e le loro opportunità miglioreranno”. Quello che accade nelle città del mondo accade nel mondo: lavorare per l’elettrificazione in quelle africane è “il grande compito” su cui concentrarsi nell’immediato futuro.

Per visualizzare il video dell’intervento:

https://www.cleaningup.live/ep74-francesco-starace-europes-clean-power-leader/    

 

Redazione Enel