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La svolta elettrica: intervista a Francesco Starace

Più posti di lavoro, meno sprechi, meno impatto sull’ambiente: i vantaggi dell’elettrico secondo Francesco Starace

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Il sistema mondiale sta andando verso l’elettricità: un movimento “sempre più deciso, impossibile da fermare”. Lo spiega Francesco Starace nell’intervista pubblicata su “Il Grande Libro della Sostenibilità e Comunicazione”, speciale di “Prima Comunicazione”: secondo l’AD di Enel si tratta di un processo “ormai inesorabile” ma, come ogni “movimento profondo”, richiede “tempi lunghi per essere apprezzato da tutti”. L’immagine che ne restituisce l’AD è quella di “una marea che sta salendo” e “velocemente o lentamente continuerà a salire”: dal punto di vista tecnologico, infatti, l’elettricità decarbonizzata risulta essere significativamente competitiva e quindi “diventa conveniente spostare i consumi per la trazione, per il riscaldamento, per quasi tutti gli usi civili e gran parte degli usi industriali”.

La strada è ancora lunga: “C’è un sacco da fare. E, come sempre, quando c'è un sacco da fare è impossibile fare tutto contemporaneamente. Sarà un processo lunghissimo che però ormai è avviato”. In termini di produzione l’asse portante della generazione elettrica del futuro sarà costituito dalle energie rinnovabili che arriveranno a spiazzare l'energia da generazione termica, ma la grande novità sarà l'irrompere dei sistemi di stoccaggio di energia termica e gravitazionale all'interno del mondo elettrico. “Stiamo conservando la loro forza”, spiega Francesco Starace: “Già oggi le batterie sono in larga parte convenienti per periodi di stoccaggio che vanno dalle zero alle quattro-cinque ore. Nei prossimi cinque anni lo saranno per periodi notte-giorno”.

“Stiamo ormai assistendo a un movimento sempre più deciso del sistema mondiale verso l'elettricità. Non credo che sia possibile fermarlo. Come tutti i movimenti profondi, richiede tempi lunghi per essere apprezzato da tutti. Ormai è un processo inesorabile”

Francesco Starace, Enel CEO

Nell’intervista, l’AD di Enel sottolinea come l’elettrificazione sia necessaria per “evitare l’emissione di CO2 nell’atmosfera dal momento che viene progressivamente decarbonizzata”. Inoltre rende più efficiente l’utilizzo dell’energia contribuendo ad abbattere gli sprechi: “L’energia si sta sprecando in maniera importante nel trasporto. Il trasporto con motore a combustione interna spreca intorno al 70-80% dell'input energetico. Solo un 20-30% è trasformato in energia cinetica. Questo è uno spreco importante”. Non a caso l’elettricità si presta molto meglio del gas a essere gestita in forma digitale: “Strumenti e sensori che abbiamo in casa rendono più precisa l'erogazione di energia, aiutandoci a risparmiarla”.

L’elettrico dunque cambierà tutto, come osserva Francesco Starace che, intervistato in merito, si esprime anche su alcuni degli aspetti più discussi legati alla transizione energetica: la perdita di posti di lavoro su tutti. “Uno studio che facemmo con Ambrosetti a livello europeo ci rivelò che la transizione all'elettrico avrebbe creato in Europa un numero di posti di lavoro netti che variava da un milione a un milione e 400 mila, di cui in Italia dai 100 ai 170 mila in più”, afferma l’AD di Enel ribadendo che i posti non si perdono ma si guadagnano. È chiaro che “quelli che rischiano di perdere i posti di lavoro, legittimamente, chiedono rassicurazioni sul futuro” ma “oggi abbiamo la possibilità di coinvolgere proattivamente i settori industriali che vengono toccati da questo cambiamento e mettere in atto delle politiche che possano convertire il settore da una tecnologia all'altra”. Insomma “si può fare”: Francesco Starace ne è sicuro.

 

Redazione Enel