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Enel, i risultati 2021: il focus di Francesco Starace

Francesco Starace: i dati confermano la resilienza di Enel e il suo impatto positivo sui temi legati alla sostenibilità

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I risultati di Enel per il 2021 dimostrano “ancora una volta la resilienza e la sostenibilità del nostro modello di business”: nel commentarli l’AD Francesco Starace ne sottolinea il valore anche in relazione al “contesto sempre più complesso” in cui sono stati conseguiti, caratterizzato da una parte dai segnali di ripresa post pandemia e dall’altra dagli impatti negativi derivanti dall’incremento dei prezzi dei combustibili fossili”. I numeri: Enel chiude il 2021 con un risultato netto di 3.189 milioni di euro, in aumento del 22,2% rispetto ai 2.610 milioni di euro del 2020. In crescita anche i ricavi, pari a 88.006 milioni di euro (+33,3% rispetto ai 66.004 milioni di euro del 2020): la variazione positiva è riconducibile a tutte le Linee di business, principalmente per le maggiori quantità di energia elettrica prodotte e vendute. L'EBITDA ordinario sale a 19.210 milioni di euro (+6,6% sui 18.027 milioni di euro del 2020) mentre l'EBITDA si attesta a 17.567 milioni di euro (+3,9%). L’EBIT, a 7.680 milioni di euro (-9,2%), riflette principalmente i maggiori ammortamenti rilevati a seguito degli investimenti effettuati. Enel registra dunque un risultato netto ordinario pari a 5.593 milioni di euro (+7,6%): un incremento riconducibile all’andamento positivo della gestione operativa ordinaria.

“I risultati di Enel per il 2021 dimostrano ancora una volta la resilienza e la sostenibilità del nostro modello di business anche in un contesto sempre più complesso”

Francesco Starace, Enel CEO

Appare ormai evidente il ruolo fondamentale che le utilities hanno nella gestione dei repentini cambiamenti del settore energetico”, osserva in merito l’AD Francesco Starace: “Ed è in questa direzione che va la nostra strategia, incentrata su decarbonizzazione ed elettrificazione. In questo modo, possiamo cogliere le opportunità lungo tutta la catena del valore e contribuire al contempo all’indipendenza energetica nei Paesi in cui operiamo”. Indispensabile quindi, come evidenzia l’AD, è “accelerare gli investimenti nelle rinnovabili, che garantiscono una fonte di energia stabile, sicura e competitiva, oltre a rappresentare, insieme alla digitalizzazione delle reti e all’elettrificazione dei consumi, la soluzione per combattere il cambiamento climatico”. Parole che trovano conferma nei numeri: nel 2021 per accelerare la transizione energetica sono stati investiti complessivamente 12.997 milioni di euro (+27,5% rispetto al 2020).

La validità della nostra strategia ci permette di mantenere il nostro impegno a distribuire agli azionisti un dividendo in crescita, basato su una politica semplice e trasparente”, spiega infine l’AD Francesco Starace. Il dividendo complessivo proposto per l’intero esercizio 2021 è infatti di 0,38 euro per azione (di cui 0,19 euro per azione già corrisposti quale acconto a gennaio 2022), in crescita del 6,1% rispetto al dividendo complessivo di 0,358 euro per azione riconosciuto per l’intero esercizio del 2020.

 

Redazione Enel