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Francesco Starace: Enel da 60 anni al fianco del Paese

Francesco Starace parla del ruolo di Enel nella storia d’Italia e di 3Sun, fabbrica di pannelli solari a Catania

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Da 60 anni diamo energia all’Italia. Francesco Starace, nell’intervista pubblicata su “Panorama” lo scorso 30 novembre, sottolinea il ruolo di Enel nella storia recente del Paese: “Enel è nata nel 1962 come ente pubblico con la missione di completare l’elettrificazione dell’Italia e oggi è una multinazionale presente in 30 Paesi, leader nei mercati globali dell’energia e delle rinnovabili”. Dare energia è “la nostra missione nel tempo, siamo nati per farlo e non è cambiata”. È stato “sempre molto più che accendere una lampadina”, spiega l’AD: “Negli anni Sessanta significava portare progresso, favorire sviluppo e cambiamento anche sociale, basti pensare a come l’introduzione degli elettrodomestici abbia modificato la vita quotidiana delle persone o a come la disponibilità di energia abbia reso possibile la crescita industriale ed economica dei territori. Questo è il nostro mestiere ancora oggi”.

II cambiamento, spiega Francesco Starace, riguarda “gli strumenti e le tecnologie che permettono di farlo in maniera sostenibile e abilitare nuovo sviluppo e nuove opportunità”: un impegno che “crea valore e vantaggio anche per l’Italia”. L’AD ricorda come è anche in quest’ottica che negli ultimi anni si sia deciso di puntare sempre più sulle fonti rinnovabili: “La nostra produzione di energia elettrica a zero emissioni ha raggiunto il 60 per cento della generazione complessiva. E supportiamo i consumatori che vogliono diventare produttori con una rete sempre più evoluta e pronta ad accogliere la loro energia priva di emissioni climalteranti, proponiamo l’elettrificazione delle case e delle città come soluzione sostenibile”. La sensibilità in merito alla necessità per il pianeta di una crescita sostenibile è esponenzialmente aumentata anche a livello internazionale ma oggi è impossibile non fare i conti con quanto sta avvenendo sullo scacchiere geopolitico: “La transizione energetica è già realtà e questa crisi deve essere uno stimolo per accelerarla, avendo reso evidente a tutti come la dipendenza dell’Italia e dell’Europa da fonti fossili importate rappresenti un rischio anche per la sicurezza energetica dei Paesi. La sostenibilità è l’unica soluzione per attraversare questa crisi e risolverla anche in maniera strutturale garantendo nel lungo termine l’indipendenza energetica dell’Italia. La vera alternativa alle fonti fossili sono le rinnovabili, e gli obiettivi non cambiano: vogliamo chiudere le centrali a carbone entro il 2025 e continuare a far crescere le fonti a zero emissioni”. 

“Da 60 anni diamo energia all’Italia, siamo nati per farlo e la nostra missione nel tempo non è cambiata. La transizione e gia realtà e questa crisi deve essere uno stimolo per accelerarla”

Francesco Starace, Enel CEO

L’impegno di Enel è anche nel nuovo Piano strategico 2023-2025, presentato lo scorso 22 novembre, nel quale alla crescita delle rinnovabili in Italia sono stati destinati circa cinque miliardi. Molteplici i benefici, come emerge anche dalle parole di Francesco Starace: “La crescita delle rinnovabili è una straordinaria opportunità per l’Europa per creare una filiera di produzione interna, riducendo la dipendenza dall’estero e favorendo l’occupazione”. E l’Italia è pronta a dare il buon esempio: “Abbiamo una fabbrica di pannelli solari a Catania, 3Sun, che sta per diventare una Gigafactory, aumentando di 15 volte la sua capacità produttiva arrivando a 3 gigawatt di pannelli ogni anno, usando tecnologie di ultima generazione che garantiscono la massima efficienza oggi disponibile”. La fabbrica più grande d’Europa: “Avrà un ruolo trainante all’interno del polo tecnologico locale, nonché una funzione importante dal punto di vista occupazionale, fra posti di lavoro diretti e indotto, per l’economia locale. Si stima che la Gigafactory aumenterà l’occupazione nell'area creando circa 900 posti di lavoro diretti (inclusi gli attuali) e circa 1.000 indiretti entro il 2024”.

L’investimento totale per la realizzazione del complesso ammonta a circa 600 milioni di euro, di cui 188 milioni in arrivo dall’Europa tramite PNRR e Innovation Fund. È proprio con strumenti come questi che va aiutata l’industria, osserva Francesco Starace: “Il Pnrr rappresenta un’occasione storica per progettare e realizzare l’ossatura strutturale dell’Italia di domani, ma per garantire che sia un volano di sviluppo, e quindi un’opportunità per le nuove generazioni, è necessario indirizzare i fondi su progetti in grado di trasformare la nostra struttura industriale”.

Per avere maggiori informazioni:

https://www.panorama.it/economia/futuro-verde-enel

 

Redazione Enel